06/02/2019 – Meeting: Europa contro impresa Italia

Meeting della Fondazione Fare Futuro su provvedimenti dell’Unione che penalizzano l’impresa e il lavoro italiano

Carissimi, ringrazio Piero Quercia per averci avvisati che mercoledì 6 febbraio h. 15 bisognerebbe andare al meeting di Farefuturo nella Sala Refettorio in via del Seminario, sulla rivalità delle altre economie europee contro quella italiana. Il loro attuale raffreddamento le rende più gelose verso gli ultimi nostri settori che non abbiamo ancora delocalizzato. Abbiamo visto recentemente che persino l’economia cinese, appunto in coincidenza col suo raffreddarsi, ha violentemente attaccato Dolce e Gabbana, cioè uno dei pochi nostri marchi non ancora espatriati grazie alla relativamente bassa incidenza del costo del nostro Kwh sul nostro superlusso. L’altro settore più resistente alla delocalizzazione, quello agro-alimentare, può comunque essere ora attaccato nella coincidenza del raffreddamento dell’economia europea, specialmente di quella tedesca, con l’incombente procedura d’infrazione contro l’Italia per come ci ostiniamo a sparpagliare in campagna, e pure nelle falde acquifere appena piove più forte, i nostri rifiuti radioattivi. Nel meeting di questo mercoledì possiamo vedere il vice-presidente di Confagricoltura Matteo Lasagna, il sottosegretario al MISE Dario Galli e molti altri relatori cruciali per la nostra economia.

Che le altre economie europee contassero ostinatamente sulla nostra incapacità,altrettanto ostinata, di depositare i rifiuti radioattivi in sicurezza lo abbiamo potuto notare da tempo cfrhttp://bit.ly/2tzxjQz

Inizialmente per risucchiare le nostre delocalizzazioni industriali causate dal divario nel costo del nostro Kwh cfr http://bit.ly/2tzb2lI

Ma adesso anche le nostre residue risorse agro-alimentari diventano aggredibili, con un motivo parzialmente diverso: la Germania avrà già pronte le sue mozzarelle alternative a quelle nostrane per il giorno in cui ne verrà dimostrata ufficialmente la minaccia radioattiva,ad opera della condanna europea per infrazione   https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-03-29/dal-piemonte-sicilia-ecco-mappa-depositi-nucleari-172331.shtml?uuid=AE1S81PE

In questa stessa settimana sto organizzando un contatto con SC6 – Inclusive Society, Dr.ssa Vania Virgili- ’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, come consigliatomi al recente convegno dell’APRE dal Prof. Riccardo Basosi – Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, Univ. Siena.

In quello stesso convegno APRE il direttore generale della DG Ricerca Jean Eric Paquet ci avevaprospettato tempi stretti per la definizione dei fondi Euratom: dei 477 milioni per essi preventivati basterebbero pochissimi, anche solo due o tre, come già sono bastati a tutti gli altri paesi europei per far accettare alle popolazioni i rispettivi depositi in ciascuno degli altri progetti: COWAM(finanziato in varie fasi: COWAM, COWAM 2 e COWAM in Practice, tutti i report sono disponibili sul sito COWAM :http://www.cowam.com ); ARGONA (http://www.argonaproject.eu ); IPPA (http://www.ippaproject.eu ); PIPNA (http://www.mutadis.org/index.php/en-cours/134-pipna ); e l’ultimo, HONEST, al cui bando ci è stato platealmente impedito di partecipare, come descritto nel primo dei link succiatati. Da cui risulta chiaro che i soldi non mancavano, sono solo stati tolti perché per la prima volta li abbiamo chiesti anche noi. In vari convegni con i nostri tecnici è stato dimostrato che nessuno di tutti loro aveva mai sentito parlare di questi progetti. Mai. Adesso è ora di accorgersene, subito.

Pierangelo